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il libro: carta vs digitale

il libro: carta vs digitale

libro di carta o digitale?

Vecchia diatriba, carta contro digitale (o audio, c’è anche quello, volendo). Ma alla fine, la questione è veramente così importante?
Si, lo è.
Anno 2020, cinema: si produce e si distribuisce in modo completamente diverso, rispetto a venti anni fa. Tutto in digitale, sparita la pellicola. Cambiate anche modalità di consumo: sale cinematografiche come una una volta, ma anche pay tv, interent.
Anno 2020, musica: si produce e si distribuisce in modo completamente diverso, rispetto a venti anni fa. Tutto in digitale, sparita la plastica. Si acquista prevalentemente on-line, un intero album o una singola canzone. O si paga un abbonamento semplicemente per ascoltare tutta la musica che si vuole, senza comprarla.
Anno 2020, libri: si producono e si distribuiscono come venti (e quaranta e sessanta) anni fa. Sempre carta, tanta carta, con un po’ di digitale. Prezzi alti. E’ cambiata un po’ la distribuzione, a beneficio delle grandi catene (spesso propagini di case editrici) e soprattutto dei negozi on-line.
Il mancato passaggio al digitale ha di fatto reso più appetibili cinema e musica e relegato il libro in un angolino sempre più asfittico.
Sulle ragioni della mancata “rivoluzione digitale” approfondirtemo, prima o poi. Ciò che deve essere chiaro è che si paga oggi l’aver frenato un processo evolutivo che, per farla breve, rende la passione per la letteratura un interesse costoso e, se non fosse per le biblioteche pubbliche, per molti rappresenterebbe un lusso insostenibile.

Si, lo è.

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